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Organismo di Vigilanza e responsabilità penale per infortunio


Con la sentenza n.18168 del 2016 (ud. 20 gennaio 2016-dep. maggio 2016) la Cassazione ha assolto i membri del Consiglio di Amministrazione e i componenti dell’ Organismo di Vigilanza di una Società per Azioni, ai quali era stato contestato il reato di omissione dolosa di cautele antinfortunistiche (art. 437 c.p.) a seguito di infortunio sul lavoro.

L’articolo 437 c.p. “Rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro”, prevede che “chiunque omette di collocare impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro, ovvero li rimuove o li danneggia, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se dal fatto deriva un disastro o un infortunio, la pena è della reclusione da tre a dieci anni.”

L’infortunio in oggetto era avvenuto in un cantiere navale dove un operaio aveva riportato una grave invalidità a seguito del cedimento di due tubi che si erano sfilati dal carico sollevato da una gru, travolgendo così il lavoratore.

All’infortunio era seguito un giudizio per numerosi imputati per diverse imputazioni tra cui omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro e lesioni personali colpose.

In particolare, il giudizio era rivolto a due soggetti:

- Al Consiglio di Amministrazione della S.p.a. si imputava di avere omesso di collocare apparecchi idonei al sollevamento dei materiali a mezzo gru e appositi accessori (baie o ceste per carico) o di averne messo in numero insufficiente;

- Ai componenti dell’Organismo di Vigilanza si imputava di avere omesso di segnalare al Consiglio di Amministrazione e ai direttori generali e di non aver preteso che si ponesse rimedio ad una serie di carenze in tema di prevenzione dagli infortuni che venivano segnalate nei report sicurezza all’interno del cantiere, nei quali si segnalava da tempo la mancanza di impianti, apparecchi e segnali. L’accusa si fondava sul fatto che l’Organismo di Vigilanza avrebbe recepito tali informazioni passivamente, senza segnalare alcunché al datore di lavoro, e, al contempo, non approfondendo gli aspetti di gestione delle attrezzature di lavoro e l’utilizzo di apposi accessori quali baie o ceste.

Il Tribunale aveva però ritenuto che non ricorressero i presupposti per l’applicazione dell’art.437 c.p. poiché tale reato omissivo poteva essere posto in essere soltanto da soggetti gravati da uno specifico obbligo di predisporre le cautele omesse, incombenze validamente delegate ai responsabili delle singole unità produttive  e quindi non in capo ai membri dell’Organismo di Vigilanza o del Consiglio di Amministrazione.

Secondo il Procuratore della Repubblica, tuttavia, la delega non esonera il delegante dal vigilare sull’attività del delegato, anche in virtù del fatto che nel cantiere vi erano innumerevoli carenze regolarmente segnalate ed alle quali non si poneva rimedio; la sicurezza doveva rientrare nelle politica aziendale e laddove il delegato non avesse preso le opportune cautele, i deleganti avrebbero dovuto intervenire. 

L’organismo era quindi accusato di non aver esercitato adeguatamente la sua funzione di controllo, sia per incompetenza tecnica dei suoi componenti, sia per la mancata sollecitazione alla Direzione di intraprendere azioni concrete per la sicurezza. 

La Cassazione ha rigettato il ricorso del Procuratore della Repubblica giudicandolo infondato e riscontrando come causa dell’infortunio una problematica di natura prevalentemente organizzativa: una volta accertata la presenza nel cantiere di ceste utili al sollevamento dei tubi fornite dal Datore di Lavoro, infatti, sarebbe stato compito dei soggetti responsabili dell’unità operativa disporne l’utilizzo posticipando eventualmente le operazioni nel caso in cui queste fossero già occupate in altre lavorazioni.

Tale giudizio si basa sul fatto che si ritiene incongruo attribuire responsabilità ad un soggetto (l’Organismo di Vigilanza) che non è dotato di poteri impeditivi autonomi tali di poter intervenire sulle modalità di conduzione dell’impresa.

Fonte: Eutekne Info 

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