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Cosa è un ODV

Organismo di vigilanza (questo sconosciuto)


Come previsto dal Decreto legislativo 231 del 2001, l'esonero da responsabilità per l'ente (principio dell'esimente), oltre all'adozione e l'efficace attuazione di un Modello idoneo a prevenire la realizzazione dei reati considerati da tale normativa, è necessaria l'istituzione di un Organismo di Vigilanza o OdV (vedere art. 6, comma 1, lett.B), interno allo stesso ente e munito di specifici poteri, a cui affidare il compito di vigilare sull‘osservanza e il funzionamento del Modello stesso, nonché di curarne l’aggiornamento e gestire le segnalazioni.

L’Organismo di Vigilanza per garantire la propria autonomia ed indipendenza deve essere collocato al massimo vertice aziendale e dotato di risorse specifiche.

La scelta dei soggetti a cui affidare le funzioni di vigilanza e controllo è avvenuta in modo da garantire in capo all’Organismo i requisiti di autonomia, indipendenza, professionalità e continuità d’azione che il Decreto stesso richiede per tale delicata funzione.

L’organismo di vigilanza nel suo comportamento è regolato da apposito regolamento approvato dal Consiglio di amministrazione e poi dall'organismo stesso, tale regolamento dovrebbe contenere come minimo:

  • Funzioni e poteri dell’Organismo di Vigilanza
  • Modalità di aggiornamento del Modello,
  • Compiti del OdV
  • Durata in carica e decadenza
  • Composizione e requisiti di eleggibilità
  • Modalità di riunione
  • Gestione delle segnalazioni e delle comunicazioni agli organi competenti
  • Registrazione delle attività svolte
  • Registrazioni necessarie relative all'Organismo di Vigilanza  

L'attività svolta dall'OdV deve essere registrata e documentata, anche in forma sintetica. La relativa documentazione deve essere custodita dallo stesso OdV, in modo che ne sia assicurata la riservatezza, anche nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali (privacy).

Le attività dell'Organismo di Vigilanza trovano formale rilevazione mediante i seguenti documenti:

  • verbali delle riunioni e delle attività dell'OdV;
  • rapporti alle parti interessate (CdA o altro);
  • registro delle segnalazioni.

L'OdV deve pianificare la propria attività di controllo tramite apposito documento basato principalmente sull'analisi dei rischi (reati presupposto) ed aggiornato periodicamente.

Formazione e budget

L'OdV dovrebbe partecipare attivamente all'attività di informazione e formazione, che è obbligatoria ai fini di una corretta applicazione del Decreto (vedere in particolare l'articolo 6). 

Ai fini di garantire la sua autonomia l'OdV deve disporre di aposito budget da gestire in autononmia ma con regole di rendicontazione definite. 

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