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Reati settore food e ISO 22000


Parliamo del settore alimentare, un settore ampio che va dalla produzione primaria alla nostra tavola, con moltissimi passaggi e molte industrie. Inoltre è un settore strategico per l’Italia.

Quando ai corsi si parla di reati contro l’industria i partecipanti del settore “food” sono sempre molto attenti, perché i reati presupposto “Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine” (art. 516 c.p.) e “Frode nell’esercizio del commercio” (Art. 515 c.p.) creanoparecchia “elettricità” in aula, anche perché si parla sempre di sanzioni interdittive.  

È anche un tema molto presente i internet, soprattutto con interventi a convegni da parte degli organi di controllo (nucleo specializzato dei carabinieri e ASL), che lo collegano all’ampia area delle frodi alimentari: adulterazione, alterazione, sofisticazione e contraffazione.

In questo settore le buone pratiche ci sono e sono molte; ma quella che tutte le imprese che affrontano il Decreto legislativo 231 del 2001 devono conoscere è la ISO 22000. Norma internazionale recepita in quasi tutti i Paesi come norma tecnica nazionale (Italia compresa).

Lo Standard ISO 22000 è del 2005, norma tecnica e volontaria applicabile senza restrizione all’intera filiera alimentare. È stato pubblicato dall'Ente di Normazione Internazionale ISO (ente riconosciuto per emettere prassi di settore) al fine di armonizzare gli standard (nazionali e internazionali) preesistenti in materia di sicurezza alimentare e soprattutto HACCP (che è parte integrante della norma). È una norma con approccio gestionale, prevede un manuale e delle procedure, permette quindi la presunzione di conformità anche per la pianificazione ed il coinvolgimento della direzione aziendale. Prevede ovviamente la conformità legislativa e pre-requisiti basici da buone pratiche come il Codex Alimentarius e prevede la parte formazione.   Può essere un riferimento anche per i settori collegati, come ad esempio i produttori di imballaggi ed i servizi di pulizia e derattizzazione.

È una norma di compliance completa (auditabile senza problemi perché abbiamo sul mercato molti esperti) e permette la certificazione, quindi il primo riferimento da valutare per la presunzione di conformità per i suddetti reati.

 SB - Gennaio 2013

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