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Rating di legalità per le imprese


È entrato in vigore il 2 gennaio 2013 il Regolamento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust) che stabilisce le modalità di attribuzione del cosiddetto “rating di legalità” per le imprese.

Il rating di legalità, previsto dall’art. 5-ter del Decreto Legge n. 1/2012 e s.m., è una sorta di strumento di misura della legalità delle imprese, finalizzato a premiare quelle che agiscono nel rispetto della legge e che si dotano di sistemi anticorruzione e di codici etici di autoregolamentazione.

La funzione premiale del rating di legalità consiste nel garantire alle imprese più “virtuose”:

  • migliori condizioni di accesso al credito bancario 
  • concessione di finanziamenti pubblici.

Procedura di attribuzione del rating

Il rating di legalità viene attribuito dall’Antitrust attraverso l’assegnazione di un punteggio espresso in stelle (minimo una stella, massimo tre stelle), entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta.

L’Antitrust può richiedere a tutte le pubbliche amministrazioni informazioni sulla sussistenza dei requisiti dichiarati dal richiedente per l’attribuzione del rating di legalità.

Le pubbliche amministrazioni interpellate devono rispondere entro il termine di 45 giorni dalla richiesta, decorso il quale vale il principio del “silenzio-assenso”.

Una stelletta

Per ottenere il punteggio minimo l'azienda dovrà dichiarare che l'imprenditore (o i suoi soci, rappresentanti e dirigenti apicali se impresa collettiva) non hanno ricevuto sentenze di condanna per reati tributari e reati contro la pubblica amministrazione. Per i reati di mafia, oltre a non avere subito condanne, non dovranno essere in corso procedimenti penali.

L'impresa non dovrà inoltre, nel biennio precedente la richiesta di rating, essere stata condannata per illeciti antitrust gravi, per mancato rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, per violazioni degli obblighi retributivi, contributivi, assicurativi e fiscali nei confronti dei propri dipendenti e collaboratori. Non dovrà inoltre avere subito accertamenti di un maggior reddito imponibile rispetto a quello dichiarato, né avere ricevuto provvedimenti di revoca di finanziamenti pubblici per i quali non abbia assolto gli obblighi di restituzione.

Tutti i provvedimenti che impediscono l'attribuzione di una ‘stelletta' dovranno essere divenuti inoppugnabili o confermati con sentenza passata in giudicato.

L'impresa dovrà inoltre dichiarare di effettuare pagamenti e transazioni finanziarie di ammontare superiore alla soglia di mille euro esclusivamente con strumenti di pagamento tracciabili.

Da due a tre stellette

Il regolamento prevede 6 ulteriori requisiti che, se rispettati, garantiranno alle imprese il punteggio massimo di 3 stellette. Se ne verranno rispettati 3 si otterranno due stellette.

In particolare le aziende dovranno:

rispettare i contenuti del Protocollo di legalità sottoscritto dal Ministero dell'Interno e da Confindustria, e a livello locale dalle Prefetture e dalle associazioni di categoria; utilizzare sistemi di tracciabilità dei pagamenti anche per importi inferiori rispetto a quelli fissati dalla legge; adottare una struttura organizzativa che effettui il controllo di conformità delle attività aziendali a disposizioni normative applicabili all'impresa, ovvero di un modello organizzativo ai sensi del DLgs. 231/2001; adottare processi per garantire forme di Corporate Social Responsability; essere iscritte in uno degli elenchi di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa; avere aderito a codici etici di autoregolamentazione adottati dalle associazioni di categoria.

Sarà valorizzata anche la denuncia, all'autorità giudiziaria o alle forze di polizia, di reati previsti dal Regolamento commessi a danno dell'imprenditore o dei propri familiari e collaboratori, qualora alla denuncia sia seguito l'esercizio dell'azione penale.

Durata del rating

Il rating di legalità ha durata di due anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta. In caso di perdita di uno dei requisiti base, necessari per ottenere una ‘stelletta', l'Autorità dispone la revoca del rating. Se vengono meno i requisiti grazie ai quali l'azienda ha ottenuto un rating più alto l'Antitrust riduce il numero di stellette.

L'Autorità pubblicherà sul proprio sito, mantenendolo aggiornato, l'elenco delle imprese cui il rating di legalità è stato attribuito, sospeso, revocato, con la relativa decorrenza.

Massimiliano Lissi - Studio Lissi (ML)

Avvocato penalista

Membro di ODV di importanti aziende e associazioni. Docente qualificato

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